Teramo 5 giu – È stato presentato a Edimburgo – nel corso del Planetary Health Annual meeting – l’ultimo studio di Mauro Serafini, docente della Facoltà di Bioscienze dell’Università di Teramo, dal titolo The ecological impact of obesity: the metabolic food waste (L’impatto ecologico dell’obesità: lo spreco metabolico del cibo) che ha illustrato, per la prima volta, l’impatto ambientale dell’obesità sul pianeta, tramite l’indicatore MFW – Metabolic Food Waste/Spreco alimentare metabolico. L’indicatore valuta i chili di cibo sprecato che consuma una persona in sovrappeso o obesa e il suo impatto ambientale in termini di emissioni di anidride carbonica, consumo di acqua e di terreno sottolineando l’insostenibilità nutrizionale ed ecologica dell’obesità. «È importante comprendere – ha dichiarato Serafini ‒ che la salute del pianeta è strettamente collegata con la salute dell’uomo e la nutrizione rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare entrambe”. (BIG ITALY / red)