Roma, 6 giu – “Pierre Carniti è stata una figura straordinaria, un punto di riferimento costante per tutti noi, un uomo che ha segnato con le sue battaglie, le sue intuizioni, la sua coerenza politica, morale e spirituale la storia del movimento sindacale”. È quanto sottolinea oggi dalle colonne di “Avvenire” la aegretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in un ritratto del leader cislino morto ieri a Roma all’eta di 81 anni. “Per Carniti il sindacato ha come unico limite alla sua autonomia, la responsabilità di firmare il contratto, di fare accordi. Senza se e senza ma. Non farlo significa negare la propria funzione”, scrive Furlan. E prosegue: “Il compito e l’obiettivo storico della Cisl rimane proprio quello che ci ha sempre chiesto Carniti: occuparci dei più deboli, andare oltre la quotidianità del mestiere. Redistribuire il lavoro e la ricchezza, governare i nuovi processi di digitalizzazione. Aprire, soprattutto, il sindacato ai giovani cercando di interpretare le loro istanze ed i loro bisogni. Ma uscire anche da un ruolo troppo ingessato e burocratico del sindacato, con scelte trasparenti sul piano organizzativo ed aprendosi a nuovi servizi ed a nuove tutele nelle aziende e nel territorio. Costruire un mondo migliore, con un po’ più di eguaglianza e di giustizia sociale. Questa è la grande lezione storica e culturale che ci ha lasciato Pierre Carniti, cui va tutto il nostro commosso ricordo ed il nostro immenso affetto. Una lezione che dobbiamo saper trasmettere ai giovani ed a quelli che verranno dopo di noi”. (PO / red)