Creatività e innovazione sono parole chiave per il successo delle imprese italiane nel contesto globale. Per questo le creazioni originali e le produzioni innovative – motore della diffusone del made in Italy nel mondo – devono essere protette efficacemente a livello internazionale. La tutela all’estero attraverso diritti di proprietà intellettuale, quindi, è un fattore strategico per la competitività e l’internazionalizzazione delle imprese. Qui entra in gioco il ministero degli Affari esteri che, grazie alla sua rete diplomatico-consolare, può dare un contributo essenziale alle imprese che operano all’estero. Un piano di assistenza e formazione che si inserisce nella strategia di promozione integrata e che è stato presentato oggi alla Farnesina con il convegno “Creatività e innovazione italiana nel mondo. Tutela della proprietà intellettuale sui mercati internazionali”. Quello della tutela della proprietà intellettuale sui mercati internazionali è un “tema al quale la Farnesina annette una crescente importanza, al punto che lo consideriamo parte integrante della strategia di promozione e tutela degli interessi delle imprese italiane, in particolare all’estero”, ha commentato Elisabetta Belloni, segretario generale del ministero degli Esteri, portando il saluto del nuovo ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. Il titolare della Farnesina “mi ha pregato di trasmettervi la sua determinazione nel portare avanti l’impegno del ministero degli Esteri nel settore della promozione delle imprese italiane all’estero – ha proseguito Belloni -. Ha sottolineato fortemente il messaggio di impegno e determinazione nel proseguire la strategia che la Farnesina sta portando avanti da un po’ di tempo”.
LAVORO DI SQUADRA – Proteggere il futuro degli investimenti in creatività e innovazione, però, può essere complesso. Ciascun paese, infatti, ha una propria legislazione in materia ed ecco perché l’assistenza della Farnesina è importante per offrire servizi mirati alle imprese. “La nostra rete diplomatica costituisce una piattaforma di grande valore per il supporto alle imprese nel settore della proprietà intellettuale”, ha sottolineato Belloni ricordando che “per il successo delle eccellenze italiane nel mondo non basta il talento delle menti, ma occorre tutelarle efficacemente con diritti di proprietà intellettuale che le pongono al riparo da usi illegittimi da parte della concorrenza”. Partendo dalla consapevolezza delle ricadute positive del settore nell’economia reale, si arriva all’esigenza di “condurre un lavoro di squadra che coinvolga istituzioni e settore privato – ha continuato Belloni – per assicurare che il successo delle imprese innovative, anche attraverso una migliore tutela all’estero, si traduca in una componente essenziale del progresso e della proiezione economica, scientifica e culturale nel mondo”. Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese del ministero degli Esteri, ha spiegato che “la Farnesina è molto attiva per la promozione del made in Italy e oggi vogliamo fare un salto in avanti anche per la tutela della proprietà intellettuale, che vale il 44 per cento del Pil italiano. Un salto in avanti nella proiezione internazionale con il coinvolgimento della nostra rete diplomatico-consolare”.
PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI – De Luca ha ricordato poi che alla Farnesina la competenza della tutela della proprietà intellettuale delle imprese è stata spostata dalla DGMO (Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali) alla DGSP (Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese) per “collegare il lavoro che facciamo nelle organizzazioni internazionali e nei rapporti bilaterali con la tutela degli interessi delle imprese italiane, delle imprese che innovano e che esportano”. In questo senso “la promozione e la proprietà intellettuale si tengono mano nella mano e per noi sono un cammino fondamentale nell’azione al sostegno dell’internazionalizzazione del sistema Italia”, ha concluso il direttore generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina. Anche Michele Scannavini, presidente dell’Agenzia Ice, ha sottolineato che la difesa della proprietà intellettuale “è fondamentale per la protezione degli investimenti dei nostri imprenditori e per affermare i loro prodotti nel mondo”. “Non si tratta solo di investimenti in ricerca, sviluppo e creatività, ma di investimenti che vengono fatti per fissare le quote di mercato – ha detto Scannavini -. La tutela della proprietà intellettuale è fondamentale per un paese come l’Italia che fonda la propria economia su opere d’ingegno”. “Un’attività dinamica di invenzione e creazione che va supportata e protetta”, ha concluso il presidente dell’Ice. (Sip – 6 giu)