Roma, 6 giu – “Dico ‘no’ al Governo Conte anche come donna – spiega a 9colonne la deputata del Pd – trovo inaccettabile che su 18 ministri ci siano solo 5 donne. Come deputata italiana all’estero – sottolinea Schirò – non accetto il fatto che si parli degli italiani all’estero solo quando si parla di voto estero e di presunti brogli elettorali. Ci sono 5 milioni di cittadini italiani nel mondo e non trovo assolutamente giusto il fatto che spesso veniamo etichettati come cittadini di serie ‘b’. Abbiamo diritto di voto e vogliamo che questo diritto rimanga, venga tutelato e che soprattutto non venga associato ai brogli. Noi facciamo tantissimo per l’Italia, siamo il made in Italy esportato, abbiamo tanto da raccontare”. “Come insegnante – ha poi concluso Schirò – devo notare un’altra cosa importante: trovo preoccupante che nel contratto di Governo non ci siano parole su scuola e cultura. Nella aule scolastiche di oggi si forma il futuro, si formeranno le cittadine e i cittadini del futuro. Infine dico ‘no’ al Governo Conte perché sono italiana e anche europea. Rivendico l’appartenenza all’Unione Europea”. (PO / Gil)