Roma, 7 giu – “Uno dei grandi lasciti di Borsellino e Falcone non è stato solo affrontare la mafia con una logica nuova e unitaria, ma di superare l’autoreferenzialità della magistratura, a parlare a ragazzi, ad associazioni, alla società civile, e confrontarsi con loro. Ora siamo oltre: dopo che i magistrati sono entrati nelle scuole a far vedere ai ragazzi le facce delle istituzioni, ora sono gli stessi ragazzi a parlare di questi temi a ragazzi come loro, utilizzando i loro linguaggi e i risultati mi sembrano eccezionali. Legalità e opportunità, infatti, necessitano di cambiamenti culturali profondi”. Così Raffaele Cantone, Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione, in occasione della cerimonia “Legalità e merito”, che si è tenuta nella sede di viale Romania a Roma della Luiss. (Bur)