Chicago, 7 giu – Il premio per i migliori giovani oncologi del mondo assegnato all’interno del congresso annuale della Società americana di oncologia medica (Asco) tenutosi a Chicago è andato ad una italiana: Francesca Battaglin, 33 anni, originaria di Abano Terme, laureata a Padova, impegnata nel team di Oncologia medica 1 dell’Istituto oncologico veneto (Iov). Battaglin è in “prestito” alla University of Southern California di Los Angeles dove rimarrà un altro anno per un percorso di formazione e perfezionamento, frutto della collaborazione internazionale tra i due centri. La ricercatrice italiana sta concludendo in California lo studio dei polimorfismi dei geni per cui è stata premiata. La ricerca è stata realizzata nel laboratorio di Heinz- Josep Lenz di Los Angeles con analisi su pazienti provenienti da due studi europei, uno dei quali tutto italiano. Lo studio è volto ad individuare un marcatore utilizzabile per selezionare il trattamento migliore in ciascun paziente contro il tumore. La giovane ricercatrice, a L’Avvenire, sottolinea che per competenza, passione e bravura i giovani medici e ricercatori italiani “non hanno nulla da invidiare ai colleghi formati in altri Paesi” ma evidenzia che l’Italia della ricerca soffre per “mancanza di finanziamenti e talvolta di strutture e tempi dedicati che mettono in difficoltà la ricerca e ne limitano le potenzialità” e per “il precariato dei giovani”. (PO / Sab)