Bruxelles, 7 giu – “A oggi- insiste Morgano- non esiste una regolamentazione quadro generale dell’UE per l’importazione di beni culturali. E’ quanto mai necessario e urgente, quindi, dotare l’Unione di una normativa armonizzata ed efficace, volta non solo a stabilire regole chiare per chi importa legalmente beni culturali nell’UE, ma anche capace di contrastare il grave fenomeno dell’importazione illegale di beni culturali, tra cui il trafugamento e il contrabbando di oggetti di antichità, utilizzati per finanziare il terrorismo come è successo, ad esempio, in Iraq e Siria con Daesh, ma anche per il riciclaggio di denaro sporco”. “Gli emendamenti oggi approvati- conclude l’europarlamentare Pd – hanno, inoltre, stabilito una clausola di salvaguardia per permettere a quei Paesi come l’Italia di mantenere eventuali misure nazionali più restrittive nel proprio territorio, dando priorità al concetto di ‘paese di origine’ rispetto alla nozione del ‘paese di esportazione’. Spetta ora alle Commissioni mercato Interno e Commercio Estero del PE dire l’ultima parola, con la consapevolezza che la UE possa dotarsi di una normativa all’importazione che stabilisca che i beni culturali di un Paese, qualunque sia la loro provenienza, sono un patrimonio prezioso e non possono essere trattati come merce qualsiasi”. (red / PO / UE / BIG ITALY)