Roma, 8 giu – Non solo l’avvocato degli italiani, ma anche il “portavoce dei loro interessi”. Il premier Giuseppe Conte è al suo debutto internazionale al G7 in Canada e sottolinea la sua forza politica. “Sono qui a esprimere una posizione forte politicamente perché sono forte di una legittimazione politica intensa – ha detto Conte parlando con la stampa a margine del vertice – Ne sono consapevole e sono qui a rappresentare in modo forte e deciso le nostre posizioni e gli interessi degli italiani”. Prima tra tutti, la questione migranti e, in particolare la riforma del regolamento di Dubino: “Ho espresso la posizione di totale insoddisfazione dell’Italia per le proposte attualmente discusse, riteniamo che siano insoddisfacenti. L’Italia è stata lasciata da sola in questi ultimi anni nella gestione dei flussi migratori e questo è inaccettabile. Se vogliamo un’idea di Europa forte, dobbiamo tradurre questa idea e applicarla in momenti in cui occorre dimostrare solidarietà. Vogliamo un’Europa più forte ma anche solidale”. Conte rimarca la posizione del nuovo esecutivo giallo-verde, sulla scia delle parole pronunciate in mattinata da Como dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Siamo sotto attacco”, ha detto Salvini chiedendo alla Nato “un’alleanza difensiva per proteggerci”. (SEGUE)