Roma, 8 giu – “Nel corso dei quattro giorni trascorsi in Israele ho potuto valutare più a fondo il clima di conflitto israelo-palestinese vissuto in questo lembo di terra bagnato dal Mare Nostrum, così come ho approfondito quanto l’Italia operi a vantaggio della popolazione di questo Stato e a favore dei bimbi palestinesi, attraverso la cooperazione allo sviluppo e la propria qualificata rete associativa in ambito sociale, educativo e formativo. A tal riguardo, il mio particolare apprezzamento va a Suor Lara, direttrice dell’Istituto Pontificio “Ephpheta Paolo VI” a Betlemme che si adopera per centinaia di bambini e ragazzi audio lesi e a Padre Dobromir, vicario custodiale dei missionari Francescani a servizio della Terra Santa, impegnati instancabilmente nel dialogo interreligioso. Nel tentativo di sviluppare un maggiore coinvolgimento nella relazione Italia-Israele, al Ministero degli Affari Sociali abbiamo approfondito la possibilità di valorizzare la rete del volontariato e come rendere possibile una maggiore partecipazione dei nostri giovani, introducendo un visto che possa consentire loro di lavorare, unitamente all’esperienza sociale di volontariato da compiere, così da potersi mantenere e integrare il rimborso spese riconosciuto dallo Stato israeliano. La mia gratitudine, in ultimo, va all’Ambasciatore Gianluigi Benedetti e al Console Generale Fabio Sokolowicz, italiani in Israele, con i quali si è affrontato il fondamentale tema della pace in Medio Oriente e dell’importanza di una maggiore sinergia bidirezionale tra le due Nazioni, in particolare modo sul fronte della formazione, della ricerca, dell’ambiente e del commercio”. Così, in una nota, Maria Teresa Bellucci, Deputata di Fratelli d’Italia. (PO / red)