Roma, 11 giu – I progetti – in Burkina Faso, Congo, Guinea equatoriale (due progetti), Guyana, Kenya, Kirghizistan, Laos, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e Saint Kitts e Nevis – includono interventi per ripristinare il degrado di terre e foreste, affrontare la scarsità d’acqua, sviluppare un settore zootecnico sostenibile e a basse emissioni, applicare metodi agricoli intelligenti sotto il profilo climatico che riducano il rischio di catastrofi rendendo i mezzi di sussistenza rurali più resistenti ai cambiamenti climatici. In Burkina Faso, ad esempio, la FAO sta lavorando con le controparti governative per preparare un’analisi strategica del potenziale di adattamento e mitigazione delle foreste e dei terreni agricoli. Nel Laos, la FAO sta aiutando a preparare un piano d’investimenti forestali per impegnarsi meglio con il settore privato sull’adattamento ai cambiamenti climatici, e in Macedonia, la FAO sta aiutando il governo ad allineare le proprie iniziative politiche ai cambiamenti climatici. Negli altri paesi, la FAO sostiene i governi a conformare le strategie sul cambiamento climatico agli impegni nell’ambito degli obiettivi di sviluppo sostenibile, fornendo formazione ai ministeri e ad altre istituzioni, aiutando a stabilire meccanismi per costruire consenso sulle priorità nazionali e sostenendo lavori tecnici e studi specifici. In totale, la FAO ha in cantiere 41 progetti in 34 paesi, con circa 15 che saranno sottoposti all’approvazione a settembre. Il Fondo verde per il clima è stato istituito nel 2010 dalla Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) come fondo globale per il finanziamento di programmi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo. (red / UE / PO)