Siena, 12 giu – Il 72,2% dei laureati magistrali biennali dell’Università di Siena lavora ad un anno dal conseguimento del titolo, e il risultato migliora, a distanza di 5 anni, con un tasso di occupazione dell’87,6%, superando leggermente il dato nazionale (87,3%). Sono sostanzialmente in linea con la media nazionale i dati sulla condizione occupazionale dei laureati dell’Università di Siena nel Rapporto 2018 di AlmaLaurea. Soddisfatto il rettore dell’ateneo senese Francesco Frati: “I dati occupazionali, insieme a quelli sulla retribuzione mensile ad un anno dal conseguimento del titolo, superiori alla media nazionale, ci confermano l’efficacia nella progettazione dei nostri corsi, con un’offerta formativa che garantisce anche buone opportunità per l’inserimento nel mondo del lavoro. Dall’Ateneo senese escono laureati con un profilo sempre più internazionale e complessivamente soddisfatti dell’esperienza universitaria. Ben il 90,5% degli intervistati ha infatti valutato positivamente il proprio percorso, e il 72,3% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso nel nostro Ateneo”. Dai dati emerge la vocazione dell’ateneo senese ad attrarre studenti da fuori regione e studenti internazionali. E’ pari al 6,1% la frazione totale dei laureati rappresentata da cittadini esteri, mentre quasi il 50% dei laureati provengono da fuori regione (in entrambi i casi l’Università di Siena doppia la media nazionale). Discreta la performance anche rispetto all’opportunità offerta ai propri studenti di laurearsi dopo aver svolto periodi di studio all’estero (oltre il 10%, con punte del 19% tra i laureati magistrali) e tirocini curriculari (58.9%). L’età media alla laurea (26 anni) è in linea con il dato nazionale. (red)