Roma, 12 giu – “È oggettivo. La Lega è una forza politica centrale che ha saputo radicarsi anche in territori in cui prima avevamo delle difficoltà”. Massimiliano Fedriga, già capogruppo della Lega alla Camera, è l’uomo che ha strappato il Friuli Venezia Giulia al centrosinistra. E ora, da presidente, osserva le consultazioni che hanno chiuso il ciclo elettorale del 2018: “II dato migliore – spiega in un’intervista al Corriere della sera – è che, appunto, erano amministrative”. Più lontane, dunque, dal voto di opinione? “Appunto. Le amministrative spesso comprimono il voto di opinione, perché sono le consultazioni in cui emergono in modo più chiaro le specificità locali. Ma ha visto a Terni? La Lega sfiora il 30%”. Ritiene possibile che in alcune città in cui si svolgeranno i ballottaggi possano esserci accordi con i 5 Stelle, partner di governo? “Tendo a escludere rapporti al secondo turno con forze politiche che non siano di centrodestra. Del resto, noi l’abbiamo sempre detto: la nostra alleanza è forte e resta assolutamente unita”. (red)