Roma, 12 giu – “L’Italia ha sempre salvato le vite umane e non si tirerà mai indietro. Sono altri a dover iniziare a prendersi le loro responsabilità. In questo caso non c’era nessuno in pericolo di vita e abbiamo chiesto a Malta di fare la propria parte. Il fatto che bisogna continuare a soccorrere chi si trova in pericolo non è minimante in discussione. E la nostra Guardia Costiera fa un lavoro eccezionale per professionalità e per dedizione. Hanno salvato centinaia di migliaia di vite e a loro e alla Marina darei il Nobel perla Pace. Soccorrere i naufraghi non è mai un errore, dovrebbero essere gli altri Stati a passarsi una mano sulla coscienza”. Così al Corriere della sera il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli per il quale non c’è una contraddizione tra rivendicare la necessità di salvare le vite umane e poi lasciare i migranti senza approdo. “Ci sono priorità indiscutibili – argomenta Toninelli – però le altre nazioni devono iniziare ad aprire i porti: la nostra non è stata una impuntatura ma solo la richiesta di una condivisione di responsabilità per una questione che non riguarda soltanto l’Italia”. (red)