Roma 12 giu – La colonizzazione delle radici di peperone da parte dei due ceppi batterici determinava nelle piante esposte a stress idrico un aumento della biomassa vegetale rispetto alle piante non colonizzate e l’aumento di parametri funzionali, come i tassi di fotosintesi e di traspirazione. Inoltre la colonizzazione batterica determinava un aumento del contenuto di ioni sodio e potassio nei tessuti radicali suggerendo che i microrganismi favorivano un aumento delle attività delle pompe vacuolari dei tessuti radicali. Lo studio dell’espressione di due pompe vacuolari nei tessuti radicali di peperone coltivato in condizioni di stress idrico ha dimostrato che la colonizzazione dei batteri favoriva in particolare l’espressione e l’attività di una pirofosfatasi vacuolare, un enzima molto importante per la resistenza della pianta allo stress idrico. Fino ad oggi la modulazione dell’attività di tale enzima è stata evidenziata solo a seguito di manipolazione genetica. Il nuovo studio pubblicato su Environmental Microbiology dimostra per la prima volta che l’attivazione di questo enzima può essere stimolata anche da batteri endofiti agenti microbici naturalmente capaci di colonizzare i tessuti radicali vegetali. Il lavoro ha dimostrato che i microorganismi del suolo stabiliscono relazioni intime con i tessuti radicali delle piante, delle vere e proprie simbiosi, che contribuiscono all’adattamento delle piante agli attuali cambiamenti climatici ed ambientali.(BIG ITALY / red)