“La legge del mare vale sempre, prima di tutto. Si salvano prima le persone”. Così a La Stampa, in merito alla vicenda della nave Aquarius, il presidente della Camera Roberto Fico, per il quale se non occorre mettere in atto “un braccio di ferro o una gara politica con l’Europa, dalla quale ci aspettiamo anzi più solidarietà e con la quale dobbiamo sedere intorno a un tavolo per cambiare la legge di Dublino” dall’altra il primo obiettivo resta quello di “salvare i migranti in mare. Non perché lo dico io, ma perché lo dice la legge del mare. E infatti i migranti dell’Aquarius sono stati messi in sicurezza. Le motovedette hanno portato loro farmaci e viveri e l’ammiraglio mi ha rassicurato sulle loro condizioni a bordo”. Dunque nessuna guerra al vicepremier e ministro dell’Interno leghista Salvini: “Non mi interessano le polarizzazioni – dichiara questa volta a Repubblica – giocare a chi è buono e chi è cattivo”. “La linea resta sempre quella della cooperazione, dell’accoglienza, del dialogo. Bisogna dare a queste persone delle opportunità. Ma bisogna fado tutti i livelli e io credo molto nella revisione del regolamento di Dublino, nella suddivisione nei diversi Paesi per quote proporzionate”. (12 GIU – red)