Roma, 13 giu – “Intervengo a nome di un Governo e di una maggioranza, ma arrivo ad avere l’ambizione di parlare a nome di un popolo che in termini di generosità, volontariato, accoglienza e solidarietà non ha niente da imparare da nessuno”. Nell’aula del Senato – accompagnato dagli applausi della maggioranza e del centrodestra – il ministro dell’Interno Matteo Salvini usa toni duri nei confronti della Francia. “Senza scuse ufficiali Conte fa bene a non andare a Parigi” ribadisce poi il responsabile del Viminale lasciando Palazzo Madama. Nella sua informativa sulla vicenda della nave Aquarius, Salvini sottolinea come il problema non sia “il derby Italia-Francia dei mondiali, che peraltro ci vedono esclusi, ma che la nostra storia di solidarietà, generosità e volontariato non merita di essere apostrofata con alcuni termini usati nelle ultime ore da parte di qualche esponente del Governo francese, che spero e penso dia le scuse ufficiali nel più breve tempo possibile”. “La Francia – aggiunge il ministro dell’Interno – ci dice che siamo cinici, ma dal 1º gennaio al 31 maggio di quest’anno i respingimenti alla frontiera tra Italia e Francia hanno visto rispedire a casa nostra 10.249 esseri umani, compresi donne, bambini e disabili. Sulla base degli accordi sui ricollocamenti del 2015, la Francia si era impegnata ad accogliere 9.816 immigrati e, in tre anni, invece di 9.816 immigrati, ne ha accolti 640. Quindi, chiedo al presidente Macron di passare dalle parole ai fatti e di accogliere domani mattina i 9.000 immigrati che si erano impegnati ad accogliere”. (SEGUE)