Roma, 13 giu – “Io sono ministro da soli undici giorni, eppure credo che un risultato importante per tutti gli italiani sia stato portato a casa: a differenza delle chiacchiere che abbiamo ascoltato negli ultimi sette anni, abbiamo risvegliato l’Europa. Io oggi ho parlato con il ministro tedesco Horst Seehofer e posso dire che credo stia nascendo un asse italo-tedesco basato su una parola d’ordine fondamentale: difendere le frontiere esterne. Che significa difendere il Mediterraneo e dunque anche noi italiani”, “ho anche parlato con il ministro francese e ungherese e la settimana prossima chiamerò i ministri olandese e austriaco. E credo che l’Italia, al contrario, sia diventata centrale. Non a parole, ma nei fatti. Quindi, non vedo perché dovremmo cambiare la nostra linea”, “il nostro è l’ultimo appello per salvare un’Europa che sta morendo di ipocrisia e di silenzio. Se i nostri no e la nostra voce serviranno a suonare la sveglia, per ironia della sorte un giorno potremmo scoprire che a salvare l’Europa saremo stati proprio noi”. Lo afferma Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, commentando la vicenda della nave Aquarius carica di migranti in una intervista al Corriere della Sera. E ribadisce: “Sulle navi delle Organizzazioni non governative non si cambia. Navi di organizzazioni straniere battenti bandiere straniere non possono gestire l’immigrazione in Italia”. Quindi Salvini accusa Malta: “Si è presa le molte competenze ma non controlla. Prende le risorse, ma non gli immigrati”. (red)