Roma, 15 giu – Nell’incontro, prosegue il deputato 5Stelle, “abbiamo riscontrato alcuni limiti in questo senso. Per dirne uno, l’applicazione non consentirebbe ad oggi di rilevare in tempo reale la correttezza o meno della Partita iva. Dopo l’invio, in caso di errori, il documento tornerebbe indietro con relativi rischi di incorrere in sanzioni e con la certezza di far perdere ulteriore tempo al contribuente”. Secondo Currò “la fatturazione elettronica è il futuro, ma occorre che tutte le sue potenzialità vengano espresse per consentire al contribuente una fatturazione immediata e priva di rischi. La fatturazione elettronica non può trasformarsi in uno spesometro ancora più complicato, lo strumento che vogliamo abolire il prima possibile. Il principio cardine della nostra visione fiscale è l’inversione dell’onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale è inaccettabile che le imprese debbano impiegare ancora buona parte del loro tempo nella compilazione di scartoffie e burocrazia”. Ecco perché, conclude il deputato 5Stelle, “la fatturazione elettronica, prima di entrare a regime, deve trasformarsi nel volano che consentirà alle imprese una dichiarazione dei redditi precompilata. Lavoreremo costantemente per migliorare la fatturazione elettronica insieme a Sogei”. (Red)