Milano, 15 giu – Han Wangxi (Direttore di SDPA Shenzhen City of Design Promotion Office) ha illustrato le enormi potenzialità di Shenzhen: una città giovane (età media 33 anni), i cui punti di forza sono la “velocità” ma anche la “qualità”. A Shenzhen si contano 12.000 fra imprese e istituzioni che si occupano di design e 56 parchi culturali e creativi, capaci di attrarre talenti e capitali anche dall’estero, tanto che “Shenzen Design” è ormai diventato un marchio consolidato. L’intenzione è quella di creare un mercato trasparente con un’adeguata tutela della proprietà intellettuale. In questa capitale hi-tech il design gode di un alto grado di autonomia, con 16 associazioni di rappresentanza di designer e industrie, e può contare su politiche di sostegno da parte del governo municipale di Shenzhen, come il fondo annuale di 500 milioni di yuan (67 milioni di euro), impiegato per potenziare lo sviluppo delle industrie creative e culturali. Gli investimenti in R & S coprono il 4,13 per cento del PIL, il doppio rispetto al livello medio cinese, equivalente invece a Israele e Corea del Sud. Il numero di applicazioni PCT (Patent Cooperation Treaty – Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti) di Shenzhen è in cima al Paese da 14 anni consecutivi, rappresentando quasi la metà del totale nazionale. Nella Top 10 “China-U.S. Lista delle persone innovative ” stilata da Forbes, ben 5 sono di Shenzhen. Nel 2017 il design si è confermato forza trainante nella crescita dell’industria. Il valore aggiunto della cultura e delle industrie creative ha sfiorato i 224.395 miliardi di yuan (30,15 miliardi di euro), pari al 10% del PIL di Shenzhen. Il governo incoraggia inoltre le imprese a creare centri di progettazione dove industria, università, istituti di ricerca scientifica possono collaborare tra loro; l’intenzione è quella di completare la costruzione di 30 centri di progettazione industriale a livello nazionale e provinciale e 100 centri di progettazione industriale a livello cittadino, nonché cinque o più centri di servizio pubblico di progettazione industriale, entro il 2020. (BIG ITALY / SEGUE)