Roma, 19 giu – Intervenendo in replica prima alla Camera e poi al Senato, il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha sottolineato come “il mantenimento dell’impegno di riduzione del debito è condizione di stabilità finanziaria essenziale all’operare fruttuoso del nostro sistema produttivo e del nostro sistema creditizio. Esso sarà, inoltre, la condizione di forza per rivendicare non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa, una svolta decisiva che consenta di considerare la spesa per investimenti diversamente dalla spesa corrente, anche ai fini degli obiettivi di indebitamento. Si tratta di una svolta europea ormai matura, che deve portare ad un significativo piano europeo per gli investimenti, di cui l’Italia è da sempre promotrice”. Il governo vuole “coniugare crescita e occupazione con la sostenibilità del debito” ha spiegato inoltre il titolare del dicastero di via XX settembre, aggiungendo che anche il rapporto debito/Pil sarà oggetto di riflessione con l’Ue. Tria ribadisce inoltre la centralità di misure come il reddito di cittadinanza: (“Voglio ricordare che assicurare un reddito dignitoso a chi è in stato di disoccupazione è condizione essenziale”) e rassicura sulle coperture: “Gli interventi relativi alle riforme strutturali sulle quali il Governo è impegnato, sia dal lato fiscale sia dal lato della spesa pubblica, andranno adeguatamente coperti. Sarà compito del quadro programmatico di finanza pubblica, che presenteremo a settembre, individuare le opportune coperture, nell’ambito della strategia complessiva di crescita e di finanza pubblica sopra delineate”. (SEGUE)