Roma, 19 giu – A Palazzo Ducale di Massa, fino al 15 luglio, la mostra “Omaggio a Mondriaan” rappresenta un particolare omaggio all’arte e al pensiero di Pieter Cornelis Mondriaan, meglio noto come Piet Mondrian (1872-1944), artista che più di tutti ha cambiato il modo di sentire e di “rappresentare” la pittura nella storia dell’arte e che ancora oggi è fonte di ispirazione per tutte le arti applicate. Nonostante le opere del grande maestro siano molto famose, imitate e banalizzate, dimostrano una complessità che smentisce la loro apparente semplicità dovuta alle linee perpendicolari, alle campiture di colore geometriche in colori primari (rosso, giallo,blu) col bianco, il nero o il grigio, sono in effetti il risultato di una continua ricerca di equilibrio e perfezione formale, che si è evoluta stilisticamente nel corso di tutta la sua vita. Apparente semplicità che ha indotto molte persone a credere che chiunque possa dipingerle; in realtà accurati studi sulla sua composizione neoplastica dimostrano che sono lavori originalissimi ed estremamente difficili da riprodurre con lo stesso effetto che solo lui è stato in grado di ottenere. La mostra vede la partecipazione di 38 artisti provenienti da Olanda, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Spagna, Belgio. L’Italia è rappresentata da grandi maestri quali: Lucio del Pezzo, Mauro Staccioli, Umberto Mariani, Lorenzo D’Andrea, Iginio Balderi, Getulio Alviani, Enrico Castellani e Kengiro Azuma (nato in Giappone ma che ha vissuto praticamente da sempre in Italia). Tutti questi artisti sono stati disponibili a “partecipare” a questo progetto realizzando un’opera particolare, specificatamente un oggetto di design un tavolo, uno sgabello o una sedia (unica eccezione Lorenzo D’Andrea che ha realizzato opere pittoriche tradizionali) ispirati, naturalmente, al linguaggio formale di Mondriaan. (red)