Roma, 20 giu – Mentre gli indici a soglia fissa, misurano il numero di giorni in cui si è verificato un evento estremo climatico in termini assoluti, quelli a soglia mobile danno informazioni in termini relativi, prendendo in considerazione l’evento più estremo verificatosi nel periodo climatologico di riferimento. Gli indici su giorni caldi e notti calde sono basati sui percentili e misurano il numero di giorni in un anno nei quali rispettivamente la temperatura massima e la temperatura minima hanno superato per almeno sei giorni consecutivi il 90°percentile del periodo climatologico di riferimento.
Nel periodo 2002-2016 i giorni caldi (Indice TX90P) sono in media 68 l’anno, 35 giorni in più del valore climatico (33). Le città con il maggior numero di giorni caldi sono Perugia (104) e Trieste (101), mentre quelle con il minor numero sono Bolzano (40) e Palermo (47). Gli incrementi più significativi si registrano a Trieste e Perugia (+69), seguite da Ancona e Roma (+62). Gli anni che presentano il numero più elevato di giorni caldi sono il 2012 (88) e il 2015 (82), quando alcuni capoluoghi presentano valori molto alti, con punte di 148 giorni a Perugia e 143 a Roma.
Le notti calde (Indice TN90P) sono state mediamente 63, in aumento di 31 notti rispetto al valore climatico (32). Sono Milano, Bolzano e Napoli le città che registrano il numero di giorni più elevato sia per valore dell’indice (84 notti) che dell’anomalia (superiore a +51). Gli anni con il maggior numero di notti calde sono stati il 2003 ed il 2014 (78), seguiti dal 2012 e dal 2015 (73 notti). L’indice assume valori molto superiori alla media climatologica in quasi tutte le città.
Parallelamente all’aumento degli indici rappresentativi degli estremi di caldo, si registra una riduzione, sia pure meno marcata, di quelli degli estremi di freddo. Nel periodo 2002-2016 il numero dei giorni con gelo (Indice FD0) delle stazioni sono in media 23 l’anno, in calo di 3 giorni rispetto al valore del 1971-2000 (26). Oltre la metà delle città esaminate segna una diminuzione dei giorni con gelo e sono due stazioni dell’arco alpino, Bolzano (-20) e Trento (-14) a presentare i maggiori decrementi. Di contro L’Aquila segna un aumento dei giorni con gelo di 10 giorni l’anno. (SEGUE)