Roma, 20 giu – “Siamo molto contenti che una nostra suggestione lanciata agli inizi di maggio abbia trovato riscontro a livello di governo. Questo è un testo di legge che ha gettato un sasso nello stagno. Questa legge non si fonda sull’idea del lavoro subordinato. Siamo contenti, invece, che la nostra idea sia stata presa seriamente a livello nazionale”. Così il presidente della Regione Lazio presentando oggi alla Regione Lazio la legge sulle “Norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali” approvata in Giunta. Il testo passa ora all’esame del Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione. “È prevista inoltre la creazione del Portale del lavoro digitale composto dall’Anagrafe regionale e dal Registro regionale delle piattaforme digitali. I lavoratori e le piattaforme potranno iscriversi al Portale per accedere alle forme di tutela integrative che saranno finanziate con i 2 milioni di euro”, ha aggiunto Claudio Di Berardino, Assessore Lavoro e nuovi diritti, Politiche per la Ricostruzione. Il primo provvedimento c’è stato il 15 maggio scorso, con la memoria di Giunta con cui avviare il percorso per approvare la legge. Dal 25 maggio al 14 giugno è stata invece a disposizione una consultazione pubblica online aperta a contributi, suggerimenti e proposte. Il 14 giugno c’è stato un tavolo con le parti sociali. La legge non riguarda solo i rider ma in generale il lavoro digitale. (SEGUE)