Roma, 21 giu – Favorire le condizioni di sviluppo del Burkina Faso grazie a un articolato piano di collaborazioni. E’ l’obiettivo del piano di sviluppo avviato dalle Fondazioni di origine bancaria con una dotazione complessiva di 6,3 milioni di euro, di cui 1,8 stanziati negli ultimi due anni per consolidare i risultati raggiunti nei primi tre. “Le Fondazioni di origine bancaria – ha dichiarato Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri – dal 2014 sono impegnate in questo territorio con l’iniziativa coordinata da Acri “Fondazioni for Africa Burkina Faso”, che ha l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti, partendo dal fondamentale diritto al cibo”. Di quanto raggiunto solo nei primi tre anni di progetto è stata fatta una valutazione dall’ente di monitoraggio “punto.sud”. Ne risulta che, con un impiego di 4,5 milioni di euro e la collaborazione con sei organizzazioni italiane e un centro di ricerca (Acra, Cisv, Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Lvia, Mani Tese, Watinoma, CeSPI), “Fondazioni for Africa Burkina Faso” ha contribuito a migliorare le condizioni di vita di 9.500 beneficiari diretti e di circa 60.000 indiretti, in 7 regioni rurali del paese, puntando sul miglioramento della qualità e della quantità delle produzioni locali. Produrre e consumare locale è, infatti, la filosofia alla base delle azioni promosse, perché, in un contesto dove circa il 90% della popolazione è impiegata nel settore agricolo, la terra è la chiave per garantire il diritto al cibo alla sua popolazione e dare basi solide a uno sviluppo sostenibile, endogeno e duraturo. (BIG ITALY / Red)