Roma, 21 giu – Si continua con tavole originali di altre sue opere tutte legate da un unico filo conduttore: raccontare storie con una cinematica che il testo scritto da solo difficilmente veicola. La storia di eroi tutt’altro che “super”, ma che possono diventarlo quando la sorte li mette a dura prova, come nell’ardimentoso viaggio di Shackleton oppure la ferrea, diplomatica, opposizione di Pier Capponi alla tracotanza di Carlo VIII nella Firenze del 1494. Il tutto in un modo che solo gli autori e gli editori indipendenti possono usare al meglio, non avendo vincoli di sorta. Non in maniera didascalica o nozionistica, bensì utilizzando i modi del romanzo storico, del what if e altri espedienti narrativi in uno storytelling assolutamente rispettoso dei reali avvenimenti, cercando di avvicinare i curiosi e gli appassionati di storia ai fumetti e viceversa. Completano la mostra alcune strisce settimanali di Cyrano, un piccolo tucano che, tra battute e freddure tratta temi ecologici, di dipendenze da social network e tecnologia, e l’anteprima di un progetto in via di sviluppo e per questo coperto da un velo di “segretezza”. Provvisoriamente intitolato Diario di una guerra pacifica, parla ancora una volta di una storia vera, di un uomo normale che decide di non prendere parte alla follia che sta incendiando il mondo durante la seconda guerra mondiale. (BIG ITALY / Red)