Roma, 21 giu – Con la Call for Space si offre, dunque, l’opportunità unica di presentare le proprie realizzazioni e discuterle nel contesto dinamico e internazionale della Maker Faire. Per celebrare questa novità assoluta l’evento, quest’anno, ospiterà una sezione celebrativa per collegare i makers “spaziali” di oggi con quelli di ieri. Il nucleo centrale di questa sezione sarà un’area riservata al tema dello spazio contenente una celebrazione dei makers del programma Apollo (di cui sta ricorrendo il cinquantennale che culminerà il prossimo luglio 2019 con l’anniversario del primo sbarco sulla Luna), e dei makers italiani che realizzarono i primi satelliti della serie San Marco.
L’area della Fiera di Roma dedicata allo spazio (“Maker for Space”) sarà realizzata in collaborazione con la sezione italiana della British Interplanetary Society (https://www.bis-space.com) che curerà gli aspetti tecnico-culturali della sezione e della Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università La Sapienza di Roma (https://web.uniroma1.it/scuolaingegneriaaerospaziale) che darà il suo contributo ed esporrà anche preziosi reperti storici.
In quest’area verrà dato risalto al leggendario Apollo Guidance Computer, una delle più grandi innovazioni del programma Apollo, con la preziosa testimonianza di Don Eyles, programmatore e ingegnere del MIT, un maker d’eccezione che ha partecipato a tutte le missioni lunari. Ad affiancarlo ci sarà David Baker, PhD e ingegnere, editor della rivista Spaceflight e prolifico autore di libri che parlerà dell’ingegno e delle soluzioni prima studiate e poi adottate per raggiungere la Luna.
I progetti vanno inviati entro il prossimo 7 luglio e quelli selezionati potranno partecipare gratuitamente alla Maker Faire 2018. Tutte le informazioni utili sulla Call sono recuperabili al link https://2018.makerfairerome.eu/it/call-for-space.
(red)