Roma, 22 giu – “Siamo alle solite: i governi di Francia e Germania s’incontrano e discutono del futuro dell’Europa, senza coinvolgere l’Italia e gli altri paesi membri.
Questa volta il tema che hanno affrontato è un argomento fondamentale per il futuro di tutti, su cui è cruciale che l’Italia affermi in modo chiaro e netto la sua posizione. Mi riferisco all’idea di istituire un bilancio comune della zona euro, che si occupi di finanziare le infrastrutture, le misure contro la disoccupazione e a favore della formazione.
È fondamentale che si apra in Italia, tra governo e parlamento, una discussione approfondita sul tema, altrimenti finiremo sempre per subire l’agenda altrui. Finora, ahimè, di questo argomento in Italia praticamente non se ne parla quasi. E per poter arrivare a sbattere i pugni sul tavolo (espressione che, ammetto, non mi è mai piaciuta), bisogna pure sapere cosa dire, no? In linea teorica, un bilancio comune dell’eurozona serve a sostenere le aree più in crisi grazie a strumenti di welfare e investimenti che riattivino un circuito virtuoso di occupazione e crescita. Diciamo da sempre che l’unione monetaria è nata monca perché non è accompagnata da tali strumenti fiscali in favore delle regioni o dei paesi che si trovino a sperimentare maggiori difficoltà temporanee. Ma siccome il diavolo si annida nei dettagli, è bene entrarci nei dettagli: come verrebbe finanziato questo bilancio comune? Quanto contribuirebbero i singoli stati? Chi deciderebbe quanto e come spendere?
L’idea di un bilancio comune per la zona euro è positiva per l’Italia se è finalizzata appunto a compensare gli squilibri eccessivi tra la ricca Baviera e la meno ricca Sicilia, o tra un ricco signore di Parigi o di Milano e un giovane disoccupato di Narbonne o di Avellino.
Dunque, mi rivolgo al premier Conte e alle forze di maggioranza: sarebbe opportuno che, nel riferire la prossima settimana alle Camere circa il prossimo consiglio europeo del 28 e 29 giugno, il governo porti il tema del bilancio comune dell’eurozona in Parlamento, perché se ne discuta ed emerga la posizione italiana da affermare in Europa”.
Lo scrive Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputato di Forza Italia sulla sua pagina Facebook. (PO / red)