Roma, 25 giu – “Si tratta di una sospensione della pronuncia della condanna a pena detentiva in favore di un periodo di prova – continua la nota -. La messa alla prova costituisce uno strumento di attuazione di alcuni obiettivi tipici del sistema di giustizia minorile, quali la rapida uscita dal circuito penale, la tempestività dell’intervento istituzionale, la diversione, la mediazione tra minore e vittima, l’esigenza di fornire al minore risposte individualizzanti. Oltre agli incontri istituzionali con i partner principali del settore, fra cui il Procuratore Generale e il Viceministro delle Sviluppo Sociale, nell’agenda spicca la tavola rotonda prevista mercoledì 27 giugno a Nablus e alla quale parteciperanno i principali attori del sistema giudiziario minorile palestinese, con l’obbiettivo di illustrare l’esperienza italiana dettagliatamente e ad un ampio spettro di interlocutori”. (BIG ITALY / Red)