Ascoli, 26 giu – Da Ascoli a Fermo si continua con la bellezza dei luoghi e con la mostra “Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e Avanguardia, da Nicola di Ulisse ai Crivelli”, curata da Alessandro Marchi con Giulia Spina e composta da molti capolavori quali il Polittico di Sant’Eutizio di Nicola di Ulisse da Siena, il Cristo Risorto sempre di Nicola di Ulisse, la Madonna in Umiltà con santa Caterina, Crocifissione, un dipinto di grande pregio di Andrea Delitio, il Polittico di Massa Fermana di Carlo Crivelli, che è la prima opera marchigiana dell’artista veneziano a cui la mostra dedica una notevole sezione insieme ad alcune opere del fratello Vittore Crivelli. Fra gli oggetti di arte quattrocentesca esposti, come oreficerie o tessuti è poi un gruppo di opere ceramiche: boccali e piatti dell’Officina ‘Sforzesca’ di Pesaro della seconda metà del Quattrocento fra cui un preziosissimo Boccale con volto di donna a rilievo, un Boccale con decoro alla foglia gotica detta ‘cartoccio’, ed un terzo Boccale con stemma dipinto. A Matelica la città apre la sua finestra culturale con la straordinaria rassegna sul “Milleduecento. Civiltà figurativa fra Marche e Umbria al tramonto del Romanico”, curata da Fulvio Cervini. (SEGUE)