Bruxelles, 26 giu – “Vi parla una bambino che da quando aveva 4 anni era abituato a essere europeo, perché noi siamo abituati a dedicare la nostra vita alla musica già da quando siamo piccoli, affrontando autori di ogni nazionalità”. Queste le parole del Maestro Ezio Bosso intervenuto alla Conferenza sul patrimonio europeo in corso a Bruxelles. “L’orchestra che sto dirigendo adesso è italiana ma il primo violino è romeno: siamo semplicemente un’orchestra. Schubert spese gli ultimi soldi per andare a sentire Paganini, ma non perché era italiano ma perché era un violino”, ha aggiunTo. “La musica fa eliminare ogni confine e ci insegna ad ascoltare. Un grande musicista non è quello che suona più forte ma che ascolta di più l’altro. Claudio Abbado, che oggi avrebbe compiuto gli anni, 40 anni fa inventò l’Orchestra dei giovani della Comunità europea e da lui imparammo che l’Europa è un’orchestra”, conclude Bosso. (Peg / UE / BIG ITALY)