Bruxelles, 27 giu – “Come filiera chiediamo a tutte le Istituzioni dell’UE di sostenere e rafforzare l’idea di dedicare una specifica programmazione per il settore musicale all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale. Abbiamo bisogno di un programma musicale europeo pensato ‘su misura’, con un bilancio proporzionato al contributo economico, sociale e culturale, che questa splendida arte offre alla comunità. Solamente attraverso un sostegno deciso della comunità europea saremo in grado di promuovere la creatività e l’innovazione, salvaguardare ed espandere la diversità della musica europea nonché aiutare il settore ad adattarsi e trarre vantaggio dalle sfide offerte dalla digitalizzazione.”. Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, l’Associazione Italiana degli organizzatori e produttori di Spettacoli Musica dal vivo, che riunisce oltre centoventi imprese su tutto il territorio nazionale, è a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, per lanciare un appello per un programma condiviso di musica dal vivo e per una serie di impegni a favore della musica in Europa. “Il 22 maggio scorso, la Commissione Europea ha presentato la nuova Agenda Cultura: il Programma Creative Europe partirà dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2027 in un’Europa che sarà a 27 (post-Brexit) – si legge in una nota -. Nonostante molte importanti novità, rimangono aperte tre importanti questioni legate al settore musicale, sottoposte dall’Associazione all’attenzione del Parlamento riunito a Bruxelles. Viene sottolineata dal Presidente Spera, in particolare, la necessità di attività di scouting e l’istituzione di un osservatorio per la raccolta e monitoraggio dati ed informazioni relativamente al settore della musica. Con questa proposta Assomusica vuole sopperire alla totale assenza di dati analitici, principale punto di debolezza per poter individuare una policy efficace e mirata per questo settore”. (UE / BIG ITALY / SEGUE)