Roma, 28 giu – “Le intese che firmeremo con queste due prestigiose istituzioni riaffermano la vocazione del Cnr all’internazionalizzazione della scienza che è sempre inclusiva e in favore del progresso e della salute delle persone e della terra”, dichiara il presidente Inguscio. “Alla base degli accordi c’è la comune volontà di contribuire a migliorare le relazioni esistenti tra i due Paesi e a incentivare la circolazione di conoscenze e competenze che favoriscano l’avanzamento scientifico e tecnologico a beneficio comune, anche aumentando il numero di ricercatori coinvolti nei progetti bilaterali. La Russia è un laboratorio di ricercatori, ambiente, studi straordinario e unico al mondo. Da sempre uno scenario scientifico, tecnologico e di innovazione stimolante per molti campi di studio e discipline di ricerca”. “La Rfbr è stata fondata dall’ex-presidente della Federazione Boris Yeltsin nel 1992, con l’obiettivo di favorire la ricerca scientifica e il potenziale tecnologico russo”, ricorda il chairman della Rfbr. “Questo accordo fa seguito a una prima collaborazione tra i nostri due enti avviata nel novembre del 2013. La linea dei due protocolli prevede una cooperazione scientifica nei settori della biotecnologia, della fisica, della medicina, delle scienze della terra e dell’information technology”. Nell’ambito della missione istituzionale in Russia, il presidente Inguscio si recherà in visita anche all’Università Mephi di Mosca, istituzione nota per le sue ricerche in fisica, dove incontrerà il rettore e il prorettore. (BIG ITALY / Red)