“L’Italia non è più sola”. Il presidente del Consiglio Giuseppe
Conte esulta a Bruxelles per l’accordo sui migranti raggiunto all’alba tra i leader europei. “Da questo Consiglio esce una Europa più responsabile e solidale – sottolinea il premier – Chi arriva in Italia arriva in Europa e tutte le navi che arrivano nel Mediterraneo devono rispettare le legge e non devono interferire con la guardia costiera libica”. Il Consiglio Europeo ha raggiunto l’intesa sui migranti intorno alle 4 e mezza, dopo una maratona durata oltre 13 ore. “I 28 leader hanno trovato un accordo sulle conclusioni del Consiglio europeo, inclusa l’immigrazione”, ha twittato alle 4.34 il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Il documento approvato, in 12 punti, prevede, tra le altre cose, “un nuovo approccio fondato su azioni condivise o complementari tra gli Stati membri per gli sbarchi di chi è salvato nelle operazioni di ricerca e soccorso”.
MACRON. Ma resta il nodo dei centri sorvegliati che dovranno essere istituiti negli Stati membri “unicamente su base volontaria” e le parole del presidente francese Emmanuel Macron sembrano gelare l’ottimismo italiano: “Le regole di diritto internazionale e di soccorso in mare sono chiare: è il Paese sicuro più vicino che deve essere scelto come porto di approdo. Le nostre regole di responsabilità sono altrettanto chiare: si tratta del Paese di primo approdo nell’Ue. In nessun caso questi principi sono rimessi in discussione dall’accordo”. “I centri vanno fatti nei Paesi di primo ingresso, sta a loro dire se sono candidati ad aprirli e “la Francia non è un Paese di primo arrivo” sottolinea ancora Macron, che trova sulla stessa linea il primo ministro belga Charles Michel. Niente superamento del Regolamento di Dublino, quindi. “Non mi fido delle parole, vediamo che impegni concreti ci sono perché finora è sempre stato ‘viva l’Europa viva l’Europa, ma poi paga l’Italia’” afferma a Circo Massimo su Radio Capital il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale aggiunge che le navi delle Ong “non vedranno più l’Italia se non in cartolina”. “Sono soddisfatto e orgoglioso per i risultati del nostro governo a Bruxelles. Eppur si muove. . . abbiamo cominciato! Finalmente l’Europa è stata costretta ad accettare la discussione su una proposta italiana. Rispetto al nulla dei governi Letta, Renzi e Gentiloni sono state accettate numerose nostre richieste. Su altre ancora c’è ancora da lavorare. Però finalmente l’Italia è uscita dall’isolamento e torna protagonista – spiega poi il vicepremier in una nota – Ho sentito il premier Conte per complimentarmi, i ministri Di Maio, Toninelli e Moavero ai quali ho espresso tutta la mia soddisfazione perché siamo tornati protagonisti. Con la sinistra l’Italia era ridotta a una comparsa”. (Caf / Roc 29 giu)