Roma, 29 giu – “Ancora una volta i nostri governi hanno scelto di ‘rimuovere’ la questione dei migranti e delocalizzarla in Libia, in Chad, in Niger. L’Onu è una delle poche istituzioni che hanno avuto il coraggio di denunciare la situazione disumana dei campi di detenzione libici, quelli che per Salvini sono all’avanguardia. Ho scritto una lettera ad Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu”. Lo dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, proseguendo la campagna ‘Voi Sapete’ a tutela dei diritti umani. “I leader europei sanno, lo sappiamo – si legge nella lettera di Civati – cosa sta succedendo. Violenza, torture, stupri, schiavitù: questo è ciò che sta accadendo, proprio ora, nei campi di detenzione in Libia, così come lungo le rotte migratorie attraverso il Chad e il Niger, solo per parlare del continente africano. È anche grazie all’ONU che sappiamo con certezza cosa sta succedendo in Libia. Non possiamo fingere di non sapere, come abbiamo fatto prima nella nostra storia”.