Roma, 2 lug – Infine, è un luogo per la presentazione dell’External Investment Plan della Commissione Europea, per i progetti di coooperazione alla sviluppo delle ONG finalizzati all’attuazione di Agenda 2030 e ai suoi 17 SDGs. I visitatori, prevalentemente professionisti e buyer provenienti dall’Europa, dall’Africa e non solo, troveranno in exco2019 – l’Expo della Cooperazione Internazionale una piattaforma internazionale che potenzia ed agevola le aziende private interessate a nuove opportunità sostenibili nella cooperazione allo sviluppo. La Commissione europea ha istituito nel 2017 il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD), strumento di attuazione del Piano Europeo per gli investimenti privati in Paesi fuori dall’Unione Europea (EIP), in particolare nei Paesi africani e in quelli confinanti con l’UE. A partire da 3,35 miliardi di euro, già stanziati, il Fondo intende mobilitare investimenti privati fino a 44 miliardi di euro, in questo modo concretizzando un piano di interventi che consegua quanto indicato da Agenda 2030 e dagli SDGs. Sono agevolati sovvenzioni, prestiti e garanzie finanziarie negli Stati “fragili”, soprattutto quelli che pongano una particolare attenzione alla lotta contro la povertà, che incoraggino il lavoro, la crescita e la stabilità politica e sociale, e che abbiano una particolare attenzione a giovani, donne e piccole imprese. A tal fine, è stato istituito uno sportello unico al quale rivolgere proposte di finanziamento da enti finanziari e investitori pubblici o privati, richiedere sostegno finanziario per gli investimenti ammissibili, ottenendo garanzie e utilizzando meccanismi di finanziamento combinato che possa facilitare il settore privato ad investire in contesti più rischiosi, come Stati vulnerabili o zone di conflitto. Infine, almeno il 28% degli investimenti previsti sarà volto verso progetti dedicati al clima, secondo le indicazioni dell’Accordo di Parigi 2016. L’Italia in questi ultimi tre anni è tornata a dare maggiore attenzione e risorse alla cooperazione internazionale: secondo il Rapporto OCSE lo 0,29%, ancora lontano dallo 0,7% del RNL previsto in sede ONU. In quest’ottica, è stata istituita l’Agenzia della cooperazione internazionale ed è stata introdotta la Legge 125/14, che stabilisce nuove regole in questo settore: un maggiore apertura verso le Organizzazioni della Società Civile; una definizione del ruolo sia di Cassa Depositi e Prestiti, come garante finanziario dei progetti, che del privato/profit nelle attività di cooperazione, che possono apportare un aumento degli investimenti e delle iniziative della cooperazione internazionale. (BIG ITALY / Sip)