Roma, 2 lug – Concerti, performance e spettacoli, installazioni sonore d’arte, esposizione di opere scultoreo-musicali che interagiscono con il pubblico, masterclass, stage, e incontri con gli artisti. Anche quest’anno la nuova edizione del Festival ArteScienza, dal titolo “Segni d’arte e identità” (in programma fino al 9 luglio e dal 10 al 23 settembre), animerà la capitale di proposte innovative e coraggiose volte a sondare i rapporti più inaspettati e interessanti fra Arte e Scienza. A fare da cornice alla manifestazione – che l’Associazione Nazionale dei Critici Musicali Italiani per il prestigioso Premio Abbiati 2018 ha appena insignito del Premio speciale “Filippo Siebaneck” – saranno la Real Academia de Espana, il Goethe-Institut Rom, l’Accademia di Francia Villa Medici e il Parco della Musica, fra le realtà culturali più vivaci della capitale, cui si aggiunge il polo tecnologico FGTecnopolo Building, dove ha sede il Centro Ricerche Musicali – CRM organizzatore del festival. L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. Il Festival si chiude il 23 settembre al Teatro Studio del Parco della Musica con la prima assoluta di NKODI. Mio figlio è un feticcio “cantata per i bambini accusati di stregoneria” nata dal racconto dello scrittore e giornalista Sandro Cappelletto per la musica di Michelangelo Lupone affidato ai Solisti, Coro di voci bianche e Coro giovanile misto dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia, con Cappelletto nella veste anche di voce narrante. (SEGUE)