Napoli, 3 lug – Aron Demetz, considerato uno dei maggiori scultori italiani, conduce da oltre 20 anni una ricerca che fa da ponte fra antico e contemporaneo. Le sculture, realizzate espressamente in occasione della mostra Autarchia, fino al 29 luglio al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, costituiscono un complesso installativo che interagisce con le opere classiche ed egizie che abitano il MANN. In particolare Demetz ispira alle collezioni Farnese ed Egizia del Museo Archeologico di Napoli le impostazioni dinamiche e posturali delle sue sculture. Da sempre la ricerca dell’artista altoatesino si focalizza sulla centralità della figura umana come veicolo di ideali classici quali la purezza formale ed i contenuti etici ed archetipici dell’arte. Al suo lavoro però Demetz aggiunge una sperimentazione contemporanea in cui è palesato il contributo che il materiale utilizzato fornisce alla realizzazione dell’opera. Attraverso le sue sculture Demetz coinvolge lo spettatore in un dialogo ideale con le opere del museo e contestualmente lo emancipa dall’ammirazione contemplativa suscitata dal capolavoro classico. (red)