Trento, 3 lug – I panorami del Bel Paese, meta prediletta dei viaggiatori europei impegnati nel tradizionale Grand Tour, sono protagonisti della mostra “Viaggio in Italia. I paesaggi dell’Ottocento dai Macchiaioli ai Simbolisti”, al Mart di Rovereto fino al 26 agosto, dedicata alla pittura dell’Ottocento, con affascinanti opere di Bezzi, Ciardi, De Nittis, Fattori, Fragiacomo, Gigante, Lega, Signorini. L’esposizione attraversa un secolo di ricerche dedicate al paesaggio e ai suoi effetti di luce e colore: dalle esperienze pittoriche maturate nell’Italia meridionale con la Scuola di Posillipo fino ai “paesaggi dell’anima” di tendenza simbolista presentati nelle prime edizioni della Biennale di Venezia, passando per la fondamentale e innovativa esperienza dei Macchiaioli toscani. Le invenzioni tecnologiche che hanno caratterizzato il XIX secolo, come la fotografia, la possibilità di osservare il mondo da nuovi punti di vista (le vedute aere dalla mongolfiera, per esempio) e una mutata sensibilità segnano l’evoluzione della pittura di paesaggio da un’idea di semplice veduta a quella, più complessa e soggettiva, di visione. (red)