Bologna, 4 lug – “Non è isolando il nostro Paese dalla comunità internazionale, chiudendo i porti o acuendo la tensione con Paesi vicini come la Tunisia che si può affrontare il governo dei flussi migratori. Non possiamo aspettare che gli Stati membri siano in grado di rilanciare il processo di Barcellona. E’ attraverso il dialogo, la leale collaborazione e la cooperazione territoriale tra le città che si possono affrontare le sfide dell’agenda urbana europea – spiega l’assessore alle relazioni internazionali Marco Lombardo – Nell’incontro di oggi, alla presenza di una delegazione di parlamentari bolognesi, sono stati condivisi gli obiettivi generali della cooperazione territoriale, gli strumenti e le azioni che la città di Bologna mette a disposizione della Tunisia, attraverso un coinvolgimento delle comunità locali presenti nel territorio bolognese, imprese, centri di ricerca, associazioni e Ong”. “L’incontro avuto in Ambasciata con il Comune di Bologna alla presenza di una delegazione di parlamentari bolognesi nasce da una marcata volontà di rafforzare e sviluppare la cooperazione tra la regione Emilia-Romagna e la Tunisia e in particolare la città di Bologna – spiega s.e. l’Ambasciatore Sinaoui -. Una cooperazione decentrata da sviluppare tra la città di Bologna e realtà locali in Tunisia. Questa volontà è rafforzata dalla conoscenza reciproca scaturita dalla presenza in Emilia-Romagna e a Bologna di un’attiva comunità tunisina che sarà il vettore di questa cooperazione”. A Bologna, secondo dati del 2017, vivono 1144 cittadini di origine tunisina, con una forte presenza di nuclei familiari e di imprenditori, in particolare nel settore delle costruzioni. (BIG ITALY / red)