Roma, 4 lug – La relazione di governo fornisce infine degli aggiornamenti su alcuni contesti particolarmente critici per le comunità italiane all’estero: “La crisi in Venezuela sta procurando gravi e crescenti disagi alla numerosa comunità italiana di più di 142.000 persone e già si registra un flusso di connazionali che stanno lasciando il Paese per recarsi in Spagna (attualmente circa 1.500), Brasile, Ecuador e Repubblica Dominicana. Insieme ai partner europei, la Farnesina mantiene forte la pressione sulle Autorità venezuelane perché autorizzino l’apertura di canali umanitari per l’ingresso nel Paese di farmaci salvavita, di cui continua a registrarsi drammatica penuria. Continuiamo a seguire da vicino la situazione nel Paese per assicurare la migliore assistenza ai connazionali indigenti”. Per quanto riguarda il Sudafrica “è in corso un dibattito sulla riforma agraria, sulla legislazione di azione affermativa per la popolazione nera in campo societario e sull’aggiudicazione degli appalti pubblici. La nostra Ambasciata segue da vicino la questione. I casi problematici che si sarebbero finora verificati non hanno visto il coinvolgimento dei nostri connazionali, mentre il livello della qualità della vita risulta ancora soddisfacente”. In Israele, poi, “dove vivono più di 15.000 connazionali, la situazione di sicurezza in generale resta fluida. La nostra Ambasciata a Tel Aviv conferma che sinora non si sono registrati incidenti che abbiano coinvolto connazionali, ma avverte che permangono rischi potenziali nelle aree nelle immediate vicinanze di Libano e Siria, incluso il Golan, soprattutto alla luce delle recenti tensioni internazionali. Anche la nostra comunità italiana in Cisgiordania non è stata coinvolta nei numerosi episodi di tensione e violenza registrati fino ad oggi”. (Sip)