Milano, 5 lug – Uno dei principali misteri attorno all’origine della vita è come possano essersi formati i primi biopolimeri, che sembrano richiedere una selettività impossibile da imputare alla formazione di legami chimici casuali. Il formarsi spontaneo di colonne di coppie di basi tra loro chimicamente indipendenti, in cui queste piccole molecole vengono tenute insieme da forze fisiche, può avere favorito e guidato il formarsi di legami chimici che hanno trasformato queste colonne in vere e proprie doppie eliche di DNA o di RNA, le prime a comparire sul nostro pianeta. C Gli autori dello studio hanno osservato, mediante microscopia polarizzata e mediante diffrazione di raggi X, che se si disciolgono in acqua singole basi azotate con terminazione trifosfato (ATP, TTP, CTP, GTP), queste si auto-assemblano in colonne di coppie di basi, ma solo se viene rispettata la regola selettiva di Watson-Crick. Ad esempio, soluzioni di ATP o miscele di TTP e CTP rimangono disordinate, ma miscele di ATP e TTP formano strutture altamente flessibili, della classe dei cristalli liquidi, nelle quali sono incolonnate a coppie ATP-TTP. Se poi si fa una miscela ATP e TTP in cui uno dei due componenti è più concentrato dell’altro, il sistema di divide spontaneamente, mediante una transizione di fase, in modo da espellere la parte in eccesso. In questo studio hanno preso parte, nel team guidato dal prof. Bellini: Tommaso Fraccia, ricercatore di Fisica Applicata presso la Università Telematica san Raffaele, Marco Todisco, dottorando in biologia alla Statale, Giuliano Zanchetta, ricercatore di Fisica Applicata della Statale. (BIG ITALY / red )