Roma, 6 lug – “La divisione dei poteri è la base della democrazia. È chiaro che a casa sua in compagnia di amici Salvini si può sfogare e dire qualsiasi cosa, siamo nell’ambito della libertà di pensiero e di parola. Da ministro dell’Interno, però, il discorso cambia, non può dire quelle cose. Non sto né con i giudici né con i ministri, se un giudice entrasse nelle competenze di un ministro sbaglierebbe. E viceversa”. Così al Corriere della Sera la senatrice pentastellata Paola Nugnes a proposito degli strali di Salvini contro la magistratura in seguiti alla sentenza della Cassazione che condanna la Lega per uso illecito di finanziamenti pubblici. Per Nugnes, la richiesta di Salvini di un incontro con il capo dello Stato rientrerebbe nelle sue prerogative. “Certo poi dipende da quali sono le sue finalità. . .”. Avete cambiato atteggiamento perché oggi siete al governo? “Oggi il quadro è cambiato. Bisogna essere realisti e costruttivi. Quando si è all’opposizione si ha un atteggiamento più propagandistico, lo schizzo di massima. Nel momento in cui devo portare a casa risultati si deve essere rigorosi e attenti, devo fare il progetto cantierabile. Ma, ripeto, non sto cambiando idea”. (PO / red)