Che fine hanno fatto i 49 milioni di rimborsi elettorali alla Lega? “Se lo sento dire ancora una volta in tv prendo il mitragliatore” replica il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, uno dei tre amministratori della Lega, in una intervista al Corriere della Sera, “come si fa a dire che quei soldi sono spariti? E’ tutto certificato, pubblicato sul nostro sito. Non c’è un solo euro che non sia stato speso in politica. E una grande presa per il c… Noi siamo parte lesa. Se qualcuno ha sottratto ai fondi della Lega 500 mila euro, o 800 mila, come fai a contestarmi un finanziamento di 49 milioni, basato sul numero di voti presi? Non deve risponderne la Lega, ma gli interessati. E comunque ok, paghiamo i 500 mila… Ma perché 49 milioni?”. Inoltre “quelle risorse vengono da una legge che attribuiva il rimborso sulla base dei voti e da dazioni volontarie dei cittadini. Se la questione non si risolve in Italia, se ne dovrà occupare la Corte europea per i diritti dell’uomo”. Ed in merito all’indagine avviata dalla Procura di Genova dice: “Io sono peggio di San Tommaso, quindi ho voluto verificare tutti gli estratti conto della Sparkasse di Bolzano. Vi assicuro che non c’è un euro in entrata o in uscita che non sia certificato e giustificato. Le uscite sono tutte fatturate a soggetti per noi storici. Sondaggi, stampa, manifesti, affissioni…”. Per le notizie sui cento conti correnti in 40 banche commenta: “Frasi a effetto. Se abbiamo 1.500 sezioni e ciascuna ha un suo conto corrente è evidente che stiamo parlando di numeri grossi, ma questo non configura illeciti. Quando poi una procura, che per natura è portata a essere accusatoria, dice che può anche essere tutto regolare, vuol dire che stiamo parlando di movimenti assolutamente corretti”, “ho voluto metterci il naso dentro e ho visto che non c’è niente. Abbiamo anche affidato tutte le verifiche dei bilanci a un istituto di revisione contabile” E sull’incontro di oggi di Salvini con Mattarella precisa: “Salvini non è preoccupato, se non perché deve pagare dipendenti e bollette. Ma se ci sequestrano i conti correnti? Non saremo mai in grado di restituire 49 milioni e non sarebbe neanche giusto” e “mai un euro è passato dalla Lega Nord alla Lega per Salvini premier. Ma ora il discorso è sul piano giuridico. Dobbiamo risolvere il problema incrociandolo con l’articolo 49 della Costituzione, che garantisce il diritto di associarsi in partito”. (9 lug – red)