Roma, 10 lug – “Queste missioni si possono e si debbono rivedere, perché così come sono attualmente formulate contraddicono il principio di un’Europa solidale, che noi intendiamo affermare anche in materia di immigrazione. Anche nel corso dell’ultimo Consiglio europeo abbiamo insistito per affermare questo principio. Non ci sono dubbi, quindi, che la direzione sia questa, ma la questione va affrontata nelle sedi opportune” e vanno assunte “iniziative concrete, come quelle attuate in queste ultime settimane, in modo da spingere anche gli altri Paesi europei a farsi carico di questa che per noi è una responsabilità collettiva”. In una intervista a La Stampa il premier Giuseppe Conte appoggia la linea indicata da Salvini e sostiene che “alcuni aspetti” della missione Sophia “andrebbero riformulati. Soprattutto per operare una redistribuzione dei migranti soccorsi in area Sar tra i vari paesi europei”. Aggiunge che “le Ong svolgono un ruolo importante nella nostra società, ma è fondamentale che le loro navi rispettino le regole e non interferiscano con le operazioni della guardia costiera libica”. Quindi sottolinea: “Negli anni scorsi l’Italia si è prestata a raccogliere indiscriminatamente tutti i migranti che sbarcavano attraverso le rotte del Mediterraneo. E’ stata lasciata sola, ma è anche vero che ha fatto poco per ottenere una gestione realmente europea dei flussi migratori. Di qui il business dell’immigrazione e l’incremento dei traffici illeciti”. (red)