Roma, 11 lug – Attualmente, i crediti di aiuto sono dedicati allo sviluppo del settore pubblico e privato. In questo contesto, una linea di credito di 73 milioni di euro è attiva a beneficio delle piccole e medie imprese tunisine. Si tratta dell’ottava linea di credito realizzata dalla Cooperazione italiana in Tunisia e questo strumento, utilizzato fin dagli anni ’90, ha permesso di distribuire circa 240 milioni di euro, contribuendo alla creazione di più di 10 000 posti di lavoro. La Cooperazione Italiana è impegnata in modo significativo con un credito di 145 milioni anche nel finanziamento del governo tunisino per l’acquisto di attrezzature e servizi. Un’attenzione particolare è poi rivolta allo sviluppo rurale e alle regioni meridionali del paese, un’area geografica di tradizionale interesse per la Cooperazione italiana che, dalla fine degli anni ’90, ha visto la realizzazione di importanti iniziative, tra cui il progetto nella regione desertica di Rjim Maatoug, che ha permesso la creazione di 2.000 ettari di palme da dattero e di sviluppare azioni di inclusione socio-economica nell’area. A marzo 2017 è entrato in vigore l’accordo che disciplina il primo programma di riconversione del debito tunisino, per un importo complessivo di 25 milioni di euro. Esso comprende interventi, attualmente in fase di sviluppo per la costruzione e la riabilitazione di infrastrutture nel settore idrico e servizi igienico-sanitari, la creazione di posti di lavoro, la salute pubblica e di sostegno all’infrastruttura amministrativa tunisina. La sede regionale di AICS Tunisi, le cui competenze si estendono anche sulla Libia, così come sul Marocco e sulla Mauritania, ha dunque avuto un potenziamento in termini di risorse umane, per fornire abilità e mezzi adeguati al ruolo che AICS svolge in questi paesi e ai finanziamenti che fornisce. (BIG ITALY / Red)
