Roma, 11 lug – L’ International Center for Living Aquatic Resources Management (WorldFish) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), hanno firmato oggi un accordo di collaborazione per rafforzare l’impegno comune nel costruire la resilienza dei pescatori e dei piccoli acquacoltori, promuovere l’acquacoltura sostenibile e migliorare la filiera del valore della pesca. La collaborazione sfrutterà il potere della ricerca in ambito ittico, dell’acquacoltura e della filiera della pesca per migliorare i programmi e le politiche a beneficio di milioni di pescatori e acquacoltori di comunità tra le più povere del pianeta. Nel mondo, circa 60 milioni di persone (il 14 per cento donne) sono direttamente impegnate nel settore della pesca e dell’acquacoltura. Pubblicato questa settimana, l’ultimo rapporto “Lo Stato della pesca e dell’acquacoltura mondiale” (SOFIA), prevede che entro il 2030 la produzione combinata di pesca e acquacoltura crescerà fino a raggiungere le 201 milioni di tonnellate. Un aumento del 18 per cento rispetto alle attuali 171 milioni di tonnellate. La crescita futura tuttavia richiederà progressi continui per rafforzare i regimi di gestione della pesca, ridurre gli sprechi e le perdite, affrontare problemi quali la pesca illegale, l’inquinamento degli ambienti acquatici e i cambiamenti climatici, afferma il rapporto. (SEGUE)
