Roma, 11 lug – Le famiglie poco o per niente soddisfatte del servizio porta a porta sono l’11,6% (il 17,3% di quelle residenti nelle Isole e il 14,3% di quelle residenti al Sud). Non sono soddisfatte il 15% delle famiglie del Centro e il 7,8 e il 9,1% di quelle residenti nel Nord-est e nel Nord-ovest.
I motivi che rendono insoddisfatte le famiglie del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta sono prevalentemente i problemi legati agli orari di raccolta (94,3% delle famiglie che si dichiarano poco o per niente soddisfatte) e sulla convinzione che non sia utile raccogliere i rifiuti in modo differenziato (89,6% delle famiglie insoddisfatte). Pesano anche altri aspetti organizzativi: il 59,3% delle famiglie insoddisfatte lamenta problemi legati alla frequenza del ritiro dei rifiuti, il 39,5% agli odori causati dall’umido non raccolto quotidianamente e il 31,5% indica difficoltà con i contenitori o sacchetti per la raccolta. Scettiche sul reale riciclo dei rifiuti si dichiarano circa un terzo delle famiglie insoddisfatte del servizio.
La dimensione comunale incide sulle tipologie di problemi percepiti dalle famiglie insoddisfatte dal servizio di raccolta porta a porta. Gli orari di raccolta sono sentiti come problema soprattutto dai residenti nei comuni centro dell’area metropolitana e con più di 50.000 abitanti (oltre il 96% delle famiglie insoddisfatte), mentre nei comuni con meno di 2.000 abitanti questo aspetto è indicato da una quota minore di famiglie (86,5% dei casi). Le famiglie residenti nelle Isole insoddisfatte del servizio lamentano maggiormente l’inadeguatezza delle informazioni e dell’assistenza agli utenti (29,2% rispetto al 17,5% della media nazionale) e i problemi legati ai sacchetti o contenitori per la raccolta (41,7% contro il 31,5%).
Tra le famiglie insoddisfatte della raccolta porta a porta, sono scettiche rispetto all’utilità della raccolta differenziata il 91,3% di quelle residenti nelle regioni del Centro (rispetto all’89,6% della media nazionale). Riguardo al reale recupero dei rifiuti differenziati, le famiglie residenti nel Sud manifestano una più alta insoddisfazione (38,9% rispetto al 32,2% della media nazionale). (red)
