Roma, 11 lug – Dal 1978 a oggi gli italiani hanno guadagnato circa 10 anni di vita, grazie allo straordinario impegno nella prevenzione, all’attenzione agli stili di vita, ai progressi della scienza medica. E al lavoro di ricercatrici e ricercatori delle imprese farmaceutiche in tutto il mondo. Il 1978 è stato un anno cruciale per la Sanità italiana perché nasce il Servizio Sanitario Nazionale – un’eccellenza europea -. Ed è l’anno della sentenza della Corte costituzionale che ha stabilito la possibilità di brevettare i farmaci. E sempre nel 1978 nasce Farmindustria, che oggi in un’assemblea pubblica all’Auditorium Conciliazione di Roma celebra i 40 anni delle imprese del farmaco in Italia. “Molti paradigmi sono cambiati in 40 anni. Soprattutto negli ultimi 5 anni, grazie all’accelerazione tecnologica dovuta alla rivoluzione digitale e ai Big Data, le innovazioni hanno trasformato il mondo dei farmaci – si legge in una nota – Che non sono più “solo” un prodotto, ma fanno parte di un processo di cura più complesso e interconnesso insieme a diagnostica di precisione, medical device e servizi di assistenza. Nel nostro Paese, grazie anche ai medicinali, ora si vive di più e meglio. È calata infatti la mortalità per le prime cinque cause di decesso degli anni ’80: – 64% per malattie del sistema cardiocircolatorio; – 25% per i tumori maligni. E 2 persone su 3 a cui è diagnosticato un cancro sopravvivono dopo 5 anni, 30 anni fa non arrivavano a 1 su 3; – 47% per le malattie del sistema respiratorio; – 63% per le patologie dell’apparato digestivo; – 87% dal 1985 per l’HIV/AIDS. Grazie alla prevenzione e ai grandi progressi farmaceutici si può ormai considerare una patologia cronica. (BIG ITALY / Roc)
