Roma, 12 lug – “La realizzazione della banda larga e ultralarga in Italia è stata rallentata dall’assenza della televisione via cavo, ma anche dai comportamenti di Telecom Italia, che ha il monopolio della rete in rame. Telecom aveva l’incentivo a sfruttare la rendita di posizione derivante dalla proprietà dell’infrastruttura di rete piuttosto che a investire nella rete in fibra ottica. I concorrenti venivano sistematicamente ostacolati nell’accesso all’essential facility rappreserntata dalla rete e quindi nell’offerta di servizi di connessione a Internet a banda larga. Per questi motivi Telecom è stata sanzionata con un’ammenda di 104 milioni di euro. Quando si è posto fine alla possibilità di ottenere una rendita di posizione, la concorrenza si è spostata sul piano dell’innovazione e Telecom ha avviato un piano importante per la realizzazione di una rete in fibra ottica”. Lo dice il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, nella sua relazione annuale in Senato.
(Sis)
