Londra – Mentre il resto del mondo investe miliardi per imparare l’inglese, sia attraverso la scuola pubblica che corsi privati, il Regno Unito è sempre meno interessato a perfezionare le proprie conoscenze verso una lingua che non sia la propria. La conferma giunge dal nuovo rapporto elaborato dal British Council sullo studio della seconda lingua a livello del GCSE, il General Certificate of Secondary Education, il titolo di studio che nel Regno Unito si ottiene arrivati ai 16 anni. L’italiano però rimane tra le “smaller entry languages” (così come vengono definite dal sistema scolastico britannico) più studiate. (9colonne)
